Cusidùra

FABIO BARBON
Prezzo: € 12,00
Codice ISBN: 978-88-6341-091-4
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Pubblicato
15 nov, 2013


Questa silloge di Fabio Barbon Cusidùra rappresenta un tempo di riflessione per chi voglia intraprendere un viàjo de retorno (viaggio di ritorno) verso l’unità, una cucitura del proprio taglio esistenziale per riscoprire la propria matrice di provenienza.
La testimonianza di questa cucitura è rappresentata dalla poesia “Cusidùra” che da il titolo a questa raccolta di poesie scritte in veneto e relativo testo in italiano.
È stata un’operazione di sartoria sóra (alta sartoria) come recita un’altra poesia, una faticosa cucitura di questo vestito d’uomo lacerato dal dolore, dall’amore, dalla morte, dal tempo, dal silenzio, dalla solitudine. In questo rammendo vi è la scoperta della spiritualità nel guardare il cuore divino ovvero el Maestro drénto mi (il Maestro dentro me) come si evidenzia nei versi finali della poesia Cantón del çiel (Angolo di cielo). È stato un riconoscere nei punti di sutura una loro natura divina come si evince da altri componimenti.

“La vostra visione si chiarirà soltanto quando andrete a guardare nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, si risveglia” (Carl Jung). Questa profonda affermazione Fabio Barbon l’ha vissuta e sentita come un taglio esistenziale che genera una divisione in parti complementari se non simmetriche: maschile e femminile, luce e ombra, fuori e dentro, italiano e veneto, etc. Ed è su questo taglio o umana ferita che l’autore ha operato una cucitura, una congiunzione eseguita con il filo esistenziale inserito nella cruna dell’ago della coscienza.

 

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