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Sante Rossetto
Giornalista scrittore e storico, si è occupato di storia veneta e di storia del giornalismo veneto dando alle stampe una trentina di volumi con le case editrici Leo Olschki di Firenze, la veronese Cierre, le trevigiane Canova e Piazza. Per quest’ultima ha pubblicato “Razza trevigiana dalla Dc a Gentilini” nel 2002, “Le stagioni perdute” nel 2005, “Treviso e la Marca nel Novecento. La nostra storia nelle pagine del Gazzettino” (2014). Tra le altre opere di maggior successo “Totila l’immortale” (Canova) nel 1999, quattro edizioni l’ultima nel 2018, finalista al premio Hemingway 2000, “Giornali e giornalisti trevigiani. Dal 1807 ai giorni nostri” (Canova) nel 2006, “Il baluardo della Serenissima” (Canova) nel 2021, “Assassinio nel campo di grano” (Canova) nel 2023. Con Cierre notevole importanza hanno “Il Gazzettino e la società veneta” del 2004 con una nuova edizione ampliata del 2007 e “La rivoluzione silenziosa” del 2006.